PARALLELISMI


Spesso, quando si ascolta l’album di una band, non ci si sofferma sui dati e le informazioni che riguardano la registrazione, si ascolta e basta. Al contrario, a noi è capitato e capita tutt’ora di guardare l’anno di pubblicazione dell’album, in che contesto è inserita la band, ovviamente il genere musicale ed addirittura la provenienza geografica degli artisti. Con il tempo, questo insieme di nozioni ci ha permesso di ascoltare con molta più curiosità, con molto più interesse… è una sorta di completamento, di arricchimento per capire al meglio le creazioni delle band e per venire a conoscenza di fatti importanti.

Espandendo il discorso non solo alle singole band ma andando ad abbracciare un più ampio spettro, spostando l’attenzione ad un’intera corrente, piuttosto che ad un preciso periodo storico, è possibile scoprire dei particolari molto affascinanti che altrimenti, rimarrebbero nascosti. Uno di questi riguarda due generi musicali stilisticamente diversi tra loro, culturalmente dissimili, geograficamente distanti… eppure, per certi aspetti legati, vissuti parallelamente; il grunge ed il black metal.

Fine anni ’80, Stati Uniti, Seattle sta per diventare la nuova capitale del rock con un sottogenere chiamato grunge… stesso periodo, Norvegia, ad Oslo è in fase embrionale un nuovo sottogenere del metal, chiamato black metal. Entrambi i generi esprimono un disagio, lo esprimono con gli stessi strumenti, le chitarre molto distorte, basso e batteria che picchiano, i ragazzi che suonano e cantano in queste band portano capelli lunghi e hanno una forte rabbia interiore.
Questa rabbia, questo disagio provengono da due situazioni sociali completamente diverse tra loro, ma pur sempre rabbia è… ed i lavori che vanno a realizzare le band in questo magico periodo diventano i migliori esempi per entrambi i generi, le pietre miliari, gli album che rimarranno nella storia.

Due generi musicali, come già detto, distanti tra loro ma legati da molte, molte somiglianze… due generi che non si sono mai incontrati ma segnati dallo stesso destino… il grunge martoriato dal pesante uso ed abuso di droghe che troppo presto hanno spento tanti nomi di quei folli ma geniali ragazzi… il black metal martoriato dall’odio e da una potenza senza controllo che troppo presto hanno spento tanti nomi di quegli altrettanto folli ma altrettanto geniali ragazzi.
…e pensare che nel 1984, mentre a Seattle nascevano i Soundgarden, ad Oslo si stavano formando i Mayhem… …e pensare che l’EP di debutto degli allora sconosciuti Soundgarden, “Screaming Life” è del 1987, lo stesso anno di “Deathcrush”, EP di debutto degli allora sconosciuti Mayhem! Non a caso, Chris Cornell, leader dei Soundgarden «era per tutti noi un po’ come un fratello maggiore, sempre prodigo di consigli per come migliorare…» (parole di Eddie Vedder) ed Euronymous, leader dei Mayhem, è stato il punto di riferimento per molte band norvegesi, non che l’ideatore del movimento.

La fine degli anni ’80, fu per entrambe le correnti un periodo di costruzione stilistica, di affinamento della tecnica e dell’immagine, di energie intense e straordinarie, convogliate e pronte ad esplodere di lì a poco.
Infatti eccolo, il 1991, l’anno magico, determinante… in primavera i Nirvana erano impegnati nelle registrazioni di “Nevermind” che avrebbe definitivamente consacrato loro e l’intero movimento grunge e dall’altra parte del mondo, l’autunno seguente i Darkthrone erano in studio per registrare “A Blaze in the Northern Sky”, album dalle sonorità oscure e maligne, diventato di fondamentale importanza per il successivo sviluppo dell’intera scena black metal e ad oggi, uno dei lavori più riusciti del genere.
Negli anni a seguire molti sono stati i nomi che da entrambi i fronti hanno creato lavori di eccezionale portata e la curiosità alla quale facevamo riferimento prima è proprio questa, che all’apparenza non avendo niente in comune e magari ignorandosi del tutto, questi due mondi sono nati e si sono espressi nello stesso periodo, con gli stessi mezzi e regalandoci dei capolavori ineguagliabili.

Le differenze sono che mentre il grunge ha avuto un successo strepitoso spopolando nel mondo intero, il black metal è rimasto un genere di nicchia e mentre il grunge raccoglieva entusiastici consensi per la sua forza musicale, il black metal faceva parlare di sé non tanto per la musica, quanto per tutta una serie di atti vandalici e forti cause anti cristiane, ma tutto è servito per dare vita a questa serie di affascinanti parallelismi.
Due movimenti musicali con un’intensità impareggiabile, che hanno reso i primi anni ’90 un periodo florido, magico, forse irripetibile.

La magia però dura poco, già a metà degli anni ’90 qualcosa cambia con la morte di due icone, non c’è più la verve di qualche anno prima, per entrambi i generi inizia una sorta di declino.
Certo, il grunge continua la sua corsa ma l’omicidio di Kurt Cobain (si, omicidio, perché non crediamo assolutamente che si sia tolto la vita, il suicidio di Kurt è una stronzata) in qualche maniera spezza gli equilibri… il grunge che si suona sul finire degli anni ’90 è diverso, più raffinato, non ha più il suo carattere al quale eravamo abituati ed infatti, lo si definisce post-grunge… e similmente in Norvegia, a spezzare quella maledetta magia nera del glorioso black primi anni ‘90 è l’omicidio di Øystein “Euronymous” Aarseth ed allo stesso modo il black metal continua la sua corsa ma anche in questo caso, non è più quello di prima e come per il post-grunge, sul finire del secolo si comincia a parlare di post-black metal, per certi versi più raffinato, più ricercato… ma meno diretto, meno spontaneo!

Il tutto è forse durato troppo poco? Perché, in breve tempo, questa intensità si è affievolita?
È inutile pensare a come sarebbero andate le cose senza queste due tragiche morti, è inutile immaginare come avrebbero potuto continuare le due correnti se avessero mantenuto i caratteri peculiari dei primi anni ’90, è andata così e basta… si vede che doveva andare così… resta il fatto che l’onore più grande è stato viverle in prima persona… tutto quello che successe e le immense emozioni che ci hanno regalato quei 4/5 anni, folli ma geniali.

15 Giugno 2025

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